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Un capolavoro che
ha cambiato tutto.
L'architettura, la storia, gli spazi interni. Villa Pojana raccontata dalla sua nascita nel 1549 fino ad oggi.
L'architettura
Un timpano traforato, e tutto cambiò.
L'oculo a serliana sopra l'ingresso non era mai stato fatto su una villa di campagna. Palladio prese un motivo dalle terme romane e lo portò qui, in mezzo ai campi del vicentino, su una committenza tutto sommato modesta.
Una mossa così ardita che I Quattro Libri la documenteranno come modello — vent'anni dopo.
Il risultato è un edificio che parla due lingue simultaneamente: la severità geometrica della tradizione vitruviana, e l'invenzione gioiosa di chi sa che le regole si possono piegare. La pianta è quasi quadrata, la simmetria assoluta — eppure tutto si muove.
La famiglia Pojana
Bonifacio Pojana, l'ultimo dei castellani.
Da secoli i Pojana sono nobiles de Poiana: castellani e uomini d'arme, un prestigio misurato in terra difesa più che in terra amministrata. Nello stemma di famiglia compare un'oca — a Roma si raccontava che le oche del Campidoglio salvarono la città avvertendo i difensori dell'arrivo dei nemici: un emblema di vigilanza, scelto non a caso.
Con Bonifacio, nel pieno Cinquecento, quel prestigio militare cerca un'altra forma: affidare il progetto della villa a un giovane architetto vicentino significa scommettere sulla cultura invece che sulle armi.
La villa che ne nasce non è soltanto una residenza: è anche il centro amministrativo di una tenuta agricola, nata dalle bonifiche della terraferma veneta. Bellezza e utilità, per Bonifacio, non sono in conflitto — sono la stessa mossa.
Gli spazi
Un percorso, ambiente per ambiente.
01
La Loggia
Il fulcro rappresentativo della villa: statue seicentesche, affreschi di Zelotti e lo stemma dei Pojana accolgono chi sale la grande scalinata.
02
Il Salone d'Onore
Il cuore della villa: da qui si irradia la simmetria dell'intero edificio, segnata al centro dal misterioso "ventidotto".
03
La Sala Quadrata
Nota anche come Sala di Apollo e Diana, affianca oggi all'affresco una postazione multimediale e un modellino tattile della villa.
04
La Sala degli Imperatori
Imperatori romani dipinti in monocromo bronzo, entro nicchie illusionistiche: un trompe-l'œil che sembra una galleria di statue.
05
Il Camerino delle Grottesche
Un ambiente raccolto e prezioso, dove Bernardino India dipinge animali, putti e paesaggi fantastici ispirati alla Domus Aurea.
06
Il Camerino della Stufa
Cereali e contenitori in mostra raccontano la villa come azienda agricola, cuore produttivo di un intero sistema di terre bonificate.
La villa e la terra
Non solo dimora: azienda agricola.
Per Bonifacio Pojana e i suoi contemporanei una villa non era solo una residenza elegante: era il centro decisionale di una tenuta agricola, da cui si amministravano terreni, raccolti e lavoratori.
La bonifica
Canali, argini e fossati resero coltivabile la bassa pianura vicentina, Pojana compresa: la villa nacque al centro di un paesaggio letteralmente costruito dall'uomo.
Il gentiluomo di campagna
Non più il castellano medievale: Bonifacio incarna una figura nuova, che unisce l'amministrazione dei campi allo studio e alla cultura umanistica.
Cereali e coltivazioni
Frumento, segale e miglio occupavano gran parte dei campi, insieme a vite e alberi da frutto: la ricchezza della famiglia dipendeva dalla loro rotazione stagionale.
I lavoratori
Contadini, braccianti e artigiani vivevano nella tenuta e ne sostenevano la produttività: una storia che i nomi di Palladio e dei Pojana, da soli, non raccontano.
Storia
Dal 1549 ad oggi.
Il progetto di Palladio
Bonifacio Pojana commissiona ad Andrea Palladio la ristrutturazione del corpo preesistente. Il progetto introduce la loggia con serliana nel timpano: una novità assoluta nell'architettura residenziale veneta.
Completamento della struttura
Il cantiere si protrae per circa quindici anni. La struttura principale è completata intorno al 1563. A questa epoca risalgono anche gli affreschi interni.
I Quattro Libri dell'Architettura
Palladio pubblica il suo trattato fondamentale. Villa Pojana è inclusa come esempio nel Libro II: pianta, prospetto e sezione — il riconoscimento definitivo del suo valore come modello compositivo.
L'Istituto Regionale Ville Venete
Villa Pojana è affidata alla gestione dell’Istituto Regionale Ville Venete; da questo momento prende avvio una stagione di tutela sistematica dell’edificio attraverso interventi conservativi finalizzati alla salvaguardia della struttura palladiana e alla valorizzazione del bene.
Patrimonio UNESCO
Il sito "Città di Vicenza e Ville del Palladio nel Veneto" viene iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale. Villa Pojana è tra le ville inserite nel perimetro protetto.
Il nuovo percorso museale
Grazie al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, la villa si presenta al pubblico più accessibile e con un percorso museale rinnovato, nuove audioguide e il tour virtuale a 360°.
I Quattro Libri
La villa come modello.
Nel Libro II dei Quattro Libri dell'Architettura (1570), Palladio descrive Villa Pojana con pianta e alzato. È uno dei pochissimi casi in cui il maestro documenta una propria opera con disegni autografi: segno della stima speciale per questo progetto.
Tour virtuale 360°
Entra nella sala degli affreschi.
Il tour virtuale ti permette di esplorare la sala degli affreschi, la sala centrale e il passaggio della loggia in alta risoluzione. Panoramiche a 360°, hotspot informativi, navigazione tra le stanze.